Organi governo

Lo schema definisce gli Organi di Governo e decisionali di Comuni Insieme, le loro funzioni, le loro caratteristiche e le loro relazioni. Le frecce rappresentano il passaggio dalle funzioni di indirizzo e controllo (Assemblea) a quelle di amministrazione (Consiglio) a quelle di gestione (Direzione).

 

Evidente è il ruolo strategico della Commissione Tecnica che - pur non avendo un ruolo decisionale - rappresenta la funzione di feedback di tutto il sistema garantendo il raccordo. Come ricordato in premessa, con l’attribuzione della gestione integrale di tutte le funzioni amministrative ed economiche del Piano Sociale di Zona da parte dell’Assemblea dei Sindaci a Comuni Insieme, le connessioni tra Azienda e programmazione zonale si sono maggiormente articolate e complessificate.

 

Nello schema che segue rappresentiamo appunto il sistema di governance della programmazione zonale. Questa rappresentazione grafica delle relazioni, pur nella sua semplificazione schematica, mette in luce relazioni, funzioni, ruoli e caratteristiche dei diversi soggetti. In particolare si evidenzia come l’Ufficio di Piano rappresenti, pur mantenendo una sua autonomia, un’articolazione operativa di Comuni Insieme. Per gli altri soggetti, Assemblea dei Sindaci e Tavolo Tecnico in particolare, è evidente una certa specularità con gli organismi aziendali ai quali si aggiungono le rappresentanze politiche e gli organismi tecnici dei Comuni di Paderno Dugnano e Novate Milanese.

 

CRITERI GUIDA

 

LEGGEREZZA PER UNA MAGGIORE EFFICACIA: il sistema di governo di Comuni Insieme è costruito in base ad un criterio di leggerezza, per facilitare meccanismi di confronto all’interno degli organi, di relazione tra gli stessi e di formazione delle decisioni il più possibili snelli e rapidi, per aumentare così l’efficacia e l’efficienza della struttura complessiva.
In particolare:

 

  • Il Consiglio d’Amministrazione è formato da 3 soli consiglieri, compreso il Presidente, e da un unico revisore dei conti;
  • L’Assemblea dei Comuni soci è composta da 7 sindaci o assessori delegati (pari al numero dei soci), cioè da sole figure effettivamente  dotate di capacità decisionale e programmatoria;
  • La Commissione tecnica funziona come spazio di raccordo, che permette di mantenere un forte legame ed una coerenza di azione con le strutture dei Servizi Sociali dei Comuni.


APERTURA ALLA PARTECIPAZIONE:  quanto contano i diversi Comuni soci all’interno dell’Assemblea dell’Azienda Speciale? Quali meccanismi riequilibrano il peso di Comuni più grandi e con più risorse rispetto a Comuni  più piccoli, in modo da realizzare una reale apertura alla partecipazione?
Lo Statuto di Comuni Insieme stabilisce che il totale dei voti disponibili in assemblea  è pari a 1.000. tali voti sono ripartiti  tra i rappresentanti dei Comuni soci in base a tre criteri:

  • 200 voti sono attribuiti in proporzione ai conferimenti di capitale e agli investimenti effettuati a favore dell’Azienda;
  • 100 voti sono attribuiti in proporzione alla popolazione residente;
  • 700 voti sono attribuiti in proporzione alla quantità di servizi conferiti all’Azienda, quantità calcolata in rapporto alla popolazione residente.


Inoltre ai Comuni con popolazione inferiore agli 8.000 abitanti viene attribuito un “peso” standard parificato ad una misura minima di appunto 8.000 abitanti. Le quote dei voti vengono ricalcolate ogni anno

APERTURA AL TERRITORIO: Comuni Insieme non eroga servizi solo a favore dei soci, ma può vendere prestazioni anche ad altri Comuni non soci, ed inoltre assicura diversi interventi a tutte le Amministrazioni comprese nell’ambito sociale, sulla base di un mandato del Piano Sociale di Zona. Funziona quindi come risorsa aperta al territorio.