RiCA - Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale

Progetti e Sperimentazioni | RiCA - Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale

RICA - Rigenerare Comunità e Abitare verso Human Technopole
Il progetto

Il progetto “Rigenerare Comunità e Abitare verso Human Technopole” (RICA) è inserito nella più ampia progettazione presentata da Città Metropolitana nell’ambito del bando per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie di cui al D.PC.M.  del 25 maggio 2016 ed interviene nei territori dei sette comuni soci dell’Azienda e nei comuni del rhodense.

Il progetto metropolitano è sembrato una importante opportunità per ampliare ed estendere le azioni già in essere con i progetti di welfare generativo #Oltreiperimetri (SerCOP, Ambito Rhodense) e #VAI (Comuni Insieme, Ambito garbagnatese) che sono stati finanziati da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Welfare in Azione.

Si presentano di seguito le azioni di progetto che si realizzeranno nel territorio dei comuni soci dell’Azienda.

Rigenerazione di Comunità

L’obiettivo generale del progetto è quello di contrastare la vulnerabilità sociale, intervenendo sulle due principali determinanti spesso tra loro collegate: l’impoverimento e l’evaporazione dei legami.

In particolare quest’asse si propone di intervenire sulla promozione di cambiamenti centrati sulla rigenerazione di legami di comunità.

In continuità con il progetto #VAI ci si propone di aumentare le possibilità che le persone in condizioni di vulnerabilità esprimano i propri bisogni anche al di fuori dei consueti perimetri del sistema tradizionale dei servizi, ampliando i luoghi di prossimità e di rigenerazione dei legami, favorendo l’incontro tra le persone e l’attivazione delle risorse comunitarie. Il risultato atteso è anche la ridefinizione graduale del sistema di welfare, che colloca la comunità locale al centro del sistema: comunità come attivazione di persone intorno a luoghi che generano relazioni capaci di produrre risposte concrete alla condizione di difficoltà dei cittadini.

 

Azioni

Attivazione di 3 Community Hub sul territorio del bollatese, ovvero spazi fisici dove realizzare iniziative di comunità di tipo laboratoriale e di ingaggio attivo della cittadinanza.

Essi costituiscono un importante tassello per generare risorse e capitale sociale da investire nel sistema di welfare territoriale. Gli Hub sono uno strumento di elaborazione collettiva di esperienze e soluzioni volti a formare “collaboratori civici” con cui co-gestire i problemi e la domanda sociale. I laboratori potranno svilupparsi a partire dalla condivisione di temi significativi e saranno condotti da operatori del sistema di welfare di comunità (connessi al progetto #VAI).

Prevedono interventi minimi di tipo strutturale, arredi e materiali, e la promozione della attivazione seguendo tre fasi:

  1. l’aggancio, attraverso modalità non tradizionali: ogni oggetto di lavoro è una “scusa”, una “porta” per intercettare i nuovi vulnerabili;
  2. l’attivazione: attraverso un clima di fiducia e la condivisione di un fare comunemente riconosciuto come utile. I laboratori dell’hub sono un luogo di elaborazione e condivisione di strategie esperienziali orientati verso la comunità, verso la costruzione di progetti;
  3. la manutenzione: si tratta di accompagnare alla crescita di nuove forme di vita sociale, favorendo l’emersione di nuovi protagonismi e presidiando lo spazio costruito come spazio pubblico e bene comune, investito simbolicamente da diverse soggettività.
Educazione finanziaria

Obiettivi

Obiettivo specifico di quest’asse è quello di promuovere l’attenuazione degli effetti dell’impoverimento intervenendo sulle sue principali determinanti. Nello specifico, obiettivo prioritario è quello di accompagnare le persone verso stili di vita e di consumo coerenti con le proprie possibilità economiche, e fornire competenze nonché strumenti di comprensione e gestione dei rapporti con le istituzioni finanziarie, attraverso specifici interventi formativi. Obiettivo è anche la promozione di strumenti che favoriscano la costruzione di economie collettive.

Unitamente a ciò, l’asse tende a coordinare e armonizzare gli interventi messi in atto da soggetti del pubblico e del privato sociale a favore della stessa persona o famiglia, per favorire il superamento della condizione economica critica attraverso l’erogazione delle risorse necessarie alla momentanea risoluzione del problema.

 

Azioni

Attivazione di percorsi collettivi di educazione al consumo rivolti alle famiglie, a partire da quelle che frequentano l’Emporio solidale realizzato con il progetto #VAI, allargati a persone e famiglie intercettate anche attraverso altre azioni (Bando Generare Legami, Swap, Fondo Unico Zonale…) e proposte negli Community Hub. Si prevedono operativamente percorsi legati all’economia famigliare: laboratori sul bilancio famigliare, educazione al consumo e gestione del reddito; occasioni di confronto sulle opportunità di ridurre il proprio “bisogno di denaro” quali gruppi sulla spesa intelligente, percorsi collettivi sull’autoproduzione. L’obiettivo dell’attività è quello di aggregare intorno a questi temi non solo persone in condizioni di bisogno emergente e con esigenze urgenti di risparmio, ma anche cittadini interessati a migliorare la gestione del proprio bilancio famigliare e la propria capacità di risparmio.

Accompagnamento individuale delle persone, verso un miglioramento della capacità di formulare scelte di consumo adeguate alle loro possibilità economiche e ai flussi di entrata. Costruire in altre parole consapevolezza rispetto alla propria situazione patrimoniale e finanziaria e dotarsi di strumenti di pianificazione e cura delle proprie risorse individuali e familiari che portino a una gestione responsabile.

Percorsi di formazione degli operatori per lo sviluppo delle abilità di lettura dello specifico bisogno economico-finanziario e un aumento delle competenze di tipo finanziario per promuovere percorsi di ristrutturazione del debito (es. certificazione educatore finanziario...) nonché legate alla capacità di generare azioni attive e consapevoli nei cittadini.

Abitare

Obiettivi

Obiettivo dell’asse è lo sviluppo del ruolo della neo-avviata Agenzia dell’Abitare nel sostegno alla presa in carico della domanda abitativa e sviluppo di soluzioni adeguate da parte sistema dei servizi territoriali nonché al supporto tecnico rivolto ai policy makers e ai tavoli di governo del territorio.

Obiettivo specifico è quello di sviluppare sempre maggiori strumenti di interrelazione tra i diversi stakeholders istituzionali, del privato profit e no-profit, del mercato abitativo anche a supporto dello sviluppo di iniziative di mediazione abitativa diffuse, con particolare attenzione ai contesti ove si concentrano maggiori problematicità tra inquilini/condomini ed enti gestori/cooperative/locatori nella risoluzione di conflitti generati da situazioni debitorie. Obiettivo operativo dell’asse è anche la sperimentazione di strumenti innovativi quali l’amministrazione sociale di condominio, orientata non solo alla gestione economica ma anche quella comunitaria, etica, sostenibile, solidale.

 

Azioni

Potenziamento della Agenzia Sociale per l’Abitare attraverso l’ampliamento delle attività con lo sviluppo di iniziative di housing e di una rete di alloggi per l’accoglienza temporanea; la sperimentazione di iniziative innovative per migliorare l’offerta del territorio e l’organizzazione di formazioni specifiche sull'abitare sociale, sulle problematiche connesse alla casa e di supporto tecnico ai servizi territoriali rispetto alla presa in carico di soggetti con bisogno abitativo.

Ampliamento del progetto di sostegno abitativo con iniziative di mediazione abitativa, rivolto ad immobili sociali, ma anche convenzionati o privati, estese a contesti non già interessati dalle iniziative del progetto #VAI (Baranzate, Garbagnate, Cesate, Senago).

In particolare si prevede

  • l’attivazione di “sportelli di consulenza” abitativa, mediazione sociale ed abitativa orientata a intercettare precocemente le situazioni di possibile indebitamento ed aiuto nella predisposizione di percorsi di ristrutturazione del debito, piani di rientro graduale in accordo con gli enti creditori, affiancamento per una migliore gestione dei costi dell'abitare, anche in connessione con l'asse 2 "Educazione finanziaria";
  • sperimentazione di forme alternative di restituzione, con l'impegno delle persone in situazione di morosità in attività di interesse comunitario, verso l'ente pubblico proprietario, o verso il condominio (imbiancatura parti comuni, manutenzione aree verdi, distribuzione posta, ore portierato, custodia sociale, piccole manutenzioni…);
  • sperimentazione di modelli di amministrazione condominiale di stampo sociale, non solo orientati alla gestione economica ma anche comunitaria e sociale.

 

Coordinamento con l’agenzia del Rhodense – ADA

  • incontri e scambi di buone pratiche, eventi comuni di informazione e di promozione;
  • scambio del patrimonio conoscitivo finalizzato a eventuali compensazioni tra domanda e offerta tra le due agenzie, condivisione delle banche dati via rete interna;
  • condivisione di azioni di analisi e ricerca dell'offerta, come patrimonio edilizio nuovo invenduto, sfitto o da riqualificare, immediatamente disponibile.
Altre azioni di progetto

Il progetto prevede inoltre due azioni connesse al tema dell’abitare.

La prima azione prevede il potenziamento della Agenzia Sociale per l’Abitare attraverso l’ampliamento delle attività con lo sviluppo di iniziative di housing e di una rete di alloggi per l’accoglienza temporanea; la sperimentazione di iniziative innovative per migliorare l’offerta del territorio e l’organizzazione di formazioni specifiche sull'abitare sociale, sulle problematiche connesse alla casa e di supporto tecnico ai servizi territoriali rispetto alla presa in carico di soggetti con bisogno abitativo.

La seconda azione prevede lo sviluppo, in stretta collaborazione con Sercop (azienda consortile del Rhodense) di una rete per l’accoglienza denominata “Rete Casa solidale”, che a partire da uno sviluppo di comunità svolto attraverso un lavoro di sensibilizzazione sui territori, valorizzazione delle reti di solidarietà esistenti, implementazione di offerta alloggiativa anche temporanea e disponibilità all’accoglienza, crei una vera e propria rete solidale per le emergenze. La realizzazione di questa rete prevederà anche un livello di assistenza particolare a sostegno di coloro che si renderanno disponibili all’accoglienza (assistenza domiciliare, buoni alimentari, previsione di rimborsi economici).

 

 

 

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